Risultati ballottaggio Sindaco Augusta

ore 17:00

Quando mancano 5 sezioni pert mettere la parola fine a queste elezioni amministrative, il Sindaco uscente Carrubba è in vantaggio sullo sfidante Marco Stella di 275 voti (7478 contro 7203). Chiunque vinca, vincerà veramente per una manciata di voti…

Stay tuned…

ore 17:37

È finita… Massimo Carrubba vince con 8.628 voti (50,88%) mentre Stella si ferma a quota 8.331 (49,12%).

Ovviamente adesso si apre una nuova fase, perché i numeri in consiglio comunale non sono molto favorevoli a Carrubba. A breve una analisi personale dei numeri e della ipotesi….. È comunque impressionante la poca differenza di voti che ha determinato la vittoria… potremmo dire (citando Luttazzi) che il sindaco è stato deciso da un condominio (grande, per carità, ma pur sempre un condominio).

Le elezioni son vicine…

Si avvicinano quei giorni, quei giorni ai quali molti ormai non attribuiscono il loro vero valore, quei giorni in cui i sacchetti della spesa, o i buoni benzina, o la promessa di un lavoro, di un interessamento per il cugino malato da mandare in Svizzera, insomma quei giorni in cui il popolo siciliano ( e augustano..) scambia il proprio diritto/dovere a scegliersi i candidati con una elemosina (a volte anche non riscossa). Perché ci si vende? Perché si è disposti a scambiare l’unico momento in cui puoi contribuire a scegliere chi deciderà come risolvere i tuoi problemi, con la promessa di risolvere il tuo…. come si possono accettare 50€ per un voto? ma chi credete paghi? pensate che sia il politico di turno? pensate che sia un benefattore? poveri idioti… quei soldi li restituirete 1000 volte. Li pagherete con la concussione di cui certi politici fanno un uso ormai sfrontato, li pagherete in opere non realizzate, li pagherete in scuole fatiscenti, li pagherete in ospedali mai aperti, li pagherete con i tumori, LI PAGHERETE MIGLIAIA DI VOLTE!!! C..ZO!!! SVEGLIATEVI!!!

Per una volta, una volta nella vita, pensate che quello che voterete alla guida di questa città potrebbe fare la differenza, e non badate al tornaconto spicciolo, perché mai come questa volta si tratta di una questione di vita o di morte (e non è una metafora).   Nei prossimi anni nella nostra area cercheranno di costruire non si sa più quanti inceneritori, un rigassificatore, abbiamo dei tassi di mortalità per inquinamento a livelli agghiaccianti, e li fuori c’è ancora gente che pensa alle due latte di vernice per rinfrescare le pareti di casa… ma vi siete ammattiti del tutto??? o c’è ancora gente che riesce a capire che questo meccanismo continua a condannare a morte (per sorteggio, se questo potesse essere di consolazione per qualcuno…) tutte le persone che abitano lì… qui non si tratta di cacciare le industrie (saranno finite da sole nel giro di dieci anni), ma di cominciare a decidere cosa fare dopo. Cosa fare del nostro territorio??? Vogliamo continuare con la vocazione industriale??? E se la risposta è si, non sarebbe almeno il caso di indirizzare questa vocazione industriale verso il terreno della sostenibilità??? Io non sono contrario per esempio ad avere un insediamento industriale che però sia seriamente indirizzato alla protezione dell’ ambiente. E queste scelte, nel bene e nel male, le possiamo influenzare solo partecipando CON SERIETÀ ad eleggere persone che realmente siano disposte a lavorare nell’interesse di tutti. E nell’attuale panorama augustano, mi sembra che di questi personaggi ce ne siano veramente pochi…

personalmente credo sia uno solo. L’unico che in tanti anni ha percorso sempre una sola strada: quella della denuncia dei danni ambientali che queste industrie hanno scaricato sulla popolazione del triangolo Augusta-Priolo-Melilli, denunciando e registrando le statistiche di bambini nati malformati, cercando di portare a tutti costi questo dibattito ad un livello nazionale, e quella persona è il dottor Giacinto Franco. Voglio precisare che quello che scrivo è totalmente frutto del mio pensiero, e che non ho con il suddetto nessun rapporto, né mi è stato chiesto di schierarmi. Ma credo sia preciso dovere di ognuno di noi di dichiarare in tutta tranquillità la scelta (ancorchè segreta se si vuole) o meglio l’intenzione di voto. E questo per il semplice motivo che tutti, quando i problemi sono tanti e così seri, devono fare la loro parte.

Bisogna metterci la faccia stavolta, e non farlo mi farebbe sentire un vigliacco.

Carmelo Amenta.