Upside down…

… che vuol dire sottosopra… a testa in giù… che è un po’ la costante degli ultimi anni della mia e della vostra vita… della vita di tutti i cittadini italiani… mi sembra di essere nel paese delle meraviglie di Alice… dove l’incredibile è normale… lo confesso: comincio a cercare le telecamere…. sono convinto di essere protagonista di un MEGA TRUMAN SHOW… non riesco a credere a ciò che vedo e sento…

Si viene a sapere che il presidente del consiglio ha cercato di piazzare delle attricette in cambio di senatori? Vabbé, che vuoi che sia, è normale no? Farebbero tutti così no?

Certo, in un paese normale si rischierebbe un incriminazione per corruzione se non addirittura per tentato colpo di stato. Ma nel paese di sottosopra funziona tutto alla rovescia.

Veniamo a sapere (non sono state pubblicate le intercettazioni, ma sembra il segreto di pulcinella) che una ministra è lì perché forse ha fatto un lewinski al presidente del consiglio? O mio dio, questa è privacy! Questo è voyerismo! Non bisogna svelare i fatti privati di un personaggio istituzionale.

Vero, se questi fatti non avessero determinato la nomina a ministro di qualcuno. Negli Stati Uniti, Clinton, è stato processato per aver mentito, non per il pompino. È altrettanto vero che Clinton non si era mai sognato di farle fare il ministro. Ma nel paese di sottosopra funziona tutto alla rovescia.

Tutti pronti a dare solidarietà al ministro, vittima di un sistema “machista”, di una cultura maschilista. È scattato un meccanismo di solidarietà automatica che a me fa paura. Mi fa paura perché è il meccanismo che sta alla base dei sodalizi corporativi, delle varie parrocchie e parrocchiette che ammorbano l’Italia, dei gruppi criminali. Lo sò, qualcuno potrebbe storcere il naso, ma è così. Quando si solidarizza soltanto perché si appartiene ad un gruppo omogeneo, si commette un grave errore. Non è più il raziocinio a guidare, ma l’appartenenza.

Si fa una manifestazione politica contro Berlusconi? Non si parla dei contenuti della manifestazione, ma si attaccano Grillo e la Guzzanti per – secondo le accuse compatte di tutti i media- aver “offeso” il papa e Napolitano, per aver usato “toni vergognosi”. La Guzzanti ha messo all’inferno Ratzinger!!! Che scandalo!!! Peccato che il primo ad aver mandato un Papa all’inferno sia stato Dante, nella Divina Commedia. Si, quei tre tomi pallosissimi che avremmo dovuto studiare a scuola come opera fondamentale della letteratura italiana. Proprio lì. Dove sta lo scandalo? Ma questo è il paese di sottosopra, non dobbiamo dimenticarlo.

Grillo ha offeso Napolitano!!! Invito chiunque a vedere ed ascoltare l’intervento di Grillo e a scovare una offesa. Una che sia una. Guardate, segnate in quele minuto lui offende Napolitano e segnalatelo.

L’unica verità è che si sta cercando di alzare un polverone -come al solito- per evitare di parlare dei contenuti. Vi invito a guardare tutti gli interventi della manifestazione, e a criticare eventualmente i contenuti, ma senza “offendere” la nostra intelligenza…

Sei così ipocrita
che quando l’ipocrisia ti avrà ucciso
sarai all’inferno
ma ti dirai in paradiso

Andrea Camilleri

Antonio Di Pietro

Paolo Flores d’Arcais

Marco Travaglio

Beppe Grillo #1

Beppe Grillo #2

Sabina Guzzanti #1

Sabina Guzzanti #2

Ascanio Celestini

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Il pizzo….

Sappiamo tutti cos’è… è la forma di ricatto più subdola e schifosa esercitata da uomini (di merda) contro altri uomini (indifesi). Vi piacerebbe essere ricattati? Vi piacerebbe pagare il pizzo? È quello che la maggioranza (in parlamento) sta chiedendo al resto del paese…. “Volevamo bloccare 100.000 processi, per salvare il culo del nostro PADRONE, ma se accettate di bloccare solo i suoi vi faremo processare gli altri 99.999”.

Non me lo sto inventando io… è quello che sta succedendo… tutto questo mentre l’Italia attraversa una crisi gigantesca. I debiti delle aziende verso le banche sono aumentati a dismisura. La gente non arriva alla fine del mese. Non si riesce a vedere una via d’uscita, e la maggioranza politica del paese ha un solo pensiero: SALVARE IL PADRONE.

Ne sono felice…. paradossalmente solo un fallimento (FALLIMENTO!!!) dell’Italia potrà riportare un pò di giustizia.

AVANTI TUTTA! Con ottimismo, verso la catastrofe… ( e non dite poi che non vi era stato detto).

Internescional #1

Inauguriamo una serie di post dedicati ai giornali esteri, soprattutto quando si occupano di noi italiani…

Silvio Berlusconi rimane un imbarazzo per la democrazia

Pubblicato il 29 Giugno 2008 in Inghilterra

The Obsever – Editoriale

Il grande paradosso della democrazia è che la libertà politica di cui ha bisogno per svilupparsi fornisce sostegno anche ai propri nemici. Una società democratica deve tollerare, fino ad un certo punto, l’attività di quei politici dagli istinti fondamentalmente antidemocratici.

Prova lampante è il fatto che Silvio Berlusconi sia stato liberamente eletto Presidente del Consiglio. Ha assunto l’incarico da 50 giorni, dopo un periodo all’opposizione, avendo precedentemente governato nei periodi 1994-95 e 2001-2006. Durante il primo mandato era stato denunciato di corruzione dai suoi avversari – ma mai condannato. E’ anche stato regolarmente accusato di nepotismo, cattiva gestione dell’economia e nazionalismo reazionario socialmente scissionista. Eppure, ha vinto ancora.

Berlusconi è stato eletto grazie a promesse di rinascita economica (l’Italia ha una delle economie dalla crescita più lenta nella zona Euro), gonfiata da l’ulteriore promessa di usare la mano pesante con la criminalità e l’immigrazione, che il partito Forza Italia presenta quotidianamente come un unico problema.

Al governo, egli ha proposto una severissima schedatura razziale, il rilevamento delle impronte digitali dei bambini Rom e la minaccia di allontanare dai propri genitori quelli che chiedono l’elemosina nelle strade italiane, una misura vista dai leader di altre minoranze come un ritorno al passato fascista dell’Italia.

Berlusconi è anche ritornato sul suo tema legislativo preferito: proteggere sè stesso dalle varie accuse di corruzione che si sono accumulate contro di lui negli anni. Vuole far passare una legge che renderebbe le più alte cariche dello Stato, inclusa ovviamente la propria, immuni da procedimenti penali. Quando ha tentato di introdurre il medesimo provvedimento nel 2004, la Corte Suprema lo giudicò anticostituzionale. Un’altra legge in via di approvazione sospenderebbe per un anno certi processi in cui il presunto crimine conduce ad una sentenza maggiore di 10 anni. Un processo del genere, che dovrebbe iniziare il prossimo mese, comprende accuse di corruzione nei confronti di Berlusconi.

Questo programma è una piccola parte della guerra spietata nei confronti della magistratura e di quei settori dei media determinati a costringerlo a rendere conto delle proprie azioni. (Il Presidente del Consiglio ha il controllo sostanziale della televisione privata e usa la propria posizione per influenzare l’emittente pubblica.) I giudici che lo perseguono, egli afferma, sono “il cancro nella nostra democrazia”.

Tutto ciò è stato condotto con le maniere spudorate ed appariscenti tipiche di Berlusconi che, se non fossero tanto inquietanti, ricorderebbero quelle del presentatore di un circo.

La guida di Berlusconi è una tragedia per gli italiani, anche se la scomoda verità a proposito di tale problema è che così tanti di loro lo hanno votato. Ciò dovrebbe servire da avvertimento per gli altri Paesi dell’Europa occidentale che ritengono che la loro cultura democratica sia così ben radicata da essere immune da minacce interne. Se questo è il grande paradosso della democrazia, il più grande cliché nella politica è che le nazioni ottengono i leader che meritano. Ma certamente l’Italia e l’Europa meritano qualcosa di meglio di Silvio Berlusconi.

Vai all’articolo originale su The Observer (in lingua inglese)

La fonte dalla quale abbiamo tratto questo articolo è un blog, Italia dall’estero, molto ben fatto e che vi consigliamo di aggiungere ai vostri preferiti…

Sicilia dei miracoli…

Per la serie ” ianu a facci comu u culu” (trad.: hanno la faccia come il culo), assistiamo all’ennesima moltiplicazione dei pani e dei pesci – o meglio, delle paghe e dei posti-  a Palazzo d’Orleans, sede del nostro benemerito parlamento siciliano, che tante bocche sfama… dovremmo proporre la nostra assemblea regionale intera per il nobel contro la fame nel mondo -e pazienza se per mondo loro intendono “il loro” di mondo-. Stavo amabilmente navigando su internet quando mi è saltata all’occhio, sul blog di Gian Antonio Stella, questo post intitolato “Ecco la Sicilia dei miracoli, dove si moltiplicano le paghe e i posti”, e ho avuto veramente un conato di vomito…. perdonatemi se sporco un po’ anche voi…

P.S.: le sottolineature sono mie.

02/07/2008

Ecco la Sicilia dei miracoli, dove si moltiplicano le paghe e i posti

Scritto da: Gian Antonio Stella alle 13:09

Non potevano scegliere un momento migliore, i deputati dell’Ars, per aumentarsi di straforo lo stipendio coi giochetti furbetti. Proprio ieri, infatti, la relazione del procuratore generale della Corte dei Conti isolana Giovanni Coppola ha letteralmente fatto a pezzi il bilancio consuntivo della Regione.
Bilancio che si può riassumere con un solo aggettivo: catastrofico. Pochi punti: la spesa pubblica regionale, alla faccia di tutti gli impegni presi dal centro-destra da anni al governo, è salita a 15 miliardi di euro, con un’impennata dell’8% sul 2006. I vari assessorati hanno distribuito una enormità di consulenze fornendo per di più dati “incompleti e parziali, mancando un meccanismo centralizzato di controllo”. I dipendenti sono cresciuti fino al numero abnorme di 21.104 (di cui 2.245 dirigenti: uno ogni nove addetti) con un aumento di 6.859 assunti, col risultato che “in Sicilia c’è un dipendente  regionale ogni 239 abitanti, mentre in Lombardia il rapporto è di uno ogni 2.500″ (dieci volte più basso) e una spesa per le buste paga di quasi un miliardo di euro. I corsi di formazione professionale (302 milioni di euro) sono stati 3.069 con gli obiettivi “più disparati”, sono costati “circa 100mila euro” l’uno e hanno avuto in media “appena 15 iscritti” dimostrandosi più utili “agli enti che li organizzano piuttosto che ai  giovani che li frequentano”.
Non bastasse, ecco la ciliegina sulla torta: nel 2007 la sgarruppata sanità siciliana è costata 8 miliardi e 500 milioni di euro: 1.711 pro capite. In pratica, accusa la magistratura contabile, “nell’isola si è speso il 30% in più di quanto si spende per la sanità in Finlandia”, un Paese con un territorio più grande dell’Italia, trecentomila abitanti più della Sicilia “e un servizio sanitario pubblico tra i più  efficenti del mondo”. Bene: in questo contesto disastroso che toglierebbe il sonno a ogni amministratore con la testa sul collo, cosa ha deciso l’ineffabile maggioranza che governa l’isola? Ha deciso che le prebende che mensilmente ricompensano il lavoro (si fa per dire…) dei deputati regionali, che già sono in varie voci parificate a quelle del Senato e possono arrivare con diarie e rimborsi e indennità varie per viaggi e spese telefoniche a oltre 19mila euro (tra i 10 e gli 11mila netti) sono insufficienti. “Siamo o non siamo uno dei più antichi parlamenti del mondo?” Così, visto che le buste paga sono ancora più gratificanti nel caso il deputato faccia parte del Consiglio di Presidenza (7.700 euro lorde in più al presidente, circa 5mila ai due vice) oppure abbia qualche delega da assessore (otto, con una integrazione di 2.600 euro) o ancora sia ai vertici di qualche commissione, hanno stabilito di moltiplicare queste commissioni facendole diventare dieci.
Risultato finale? Antonella Romano, sulla “Repubblica di Palermo”, ha fatto i conti: calcolando che godono di ulteriori supplementi anche i capigruppo e i loro vice, su 90 consiglieri i “graduati” salgono dai 53 della scorsa legislatura a 72. Con un aumento secco di un terzo. E le polemiche sulla Casta, i costi della politica, la necessità di tagliare? Ciao. E le promesse elettorali di imprimere una svolta a certi indecenti privilegi di quelli che Luigi Einaudi chiamava “i padreterni”?
E chissenefrega, ormai le elezioni ci sono state…

Risultati ballottaggio Sindaco Augusta

ore 17:00

Quando mancano 5 sezioni pert mettere la parola fine a queste elezioni amministrative, il Sindaco uscente Carrubba è in vantaggio sullo sfidante Marco Stella di 275 voti (7478 contro 7203). Chiunque vinca, vincerà veramente per una manciata di voti…

Stay tuned…

ore 17:37

È finita… Massimo Carrubba vince con 8.628 voti (50,88%) mentre Stella si ferma a quota 8.331 (49,12%).

Ovviamente adesso si apre una nuova fase, perché i numeri in consiglio comunale non sono molto favorevoli a Carrubba. A breve una analisi personale dei numeri e della ipotesi….. È comunque impressionante la poca differenza di voti che ha determinato la vittoria… potremmo dire (citando Luttazzi) che il sindaco è stato deciso da un condominio (grande, per carità, ma pur sempre un condominio).

13 variazioni su un tema barocco…

… ballata ai petrolieri in Val di Noto.

Vi piace Vendicari vero? È veramente un posto meraviglioso, come tutta la Val di Noto. Se ancora oggi questi posti sono intatti lo dobbiamo a tanti nostri conterronei che si sono battuti -e ancora si battono- contro gli interessi di pochi (petrolieri e politici, quelli che adesso sembrano litigare:-)) per salvare questo angolo di paradiso, sviluppando il territorio in maniera diversa, puntando veramente sul turismo. Non come fanno certi politici nostrani, che prima finanziano la ristrutturazione delle masserie col 75% a fondo perduto (scelta giusta se si vuole sviluppare il turismo), e poi danno l’autorizzazione a quattro petrolieri texani di sforacchiare un po’ dove gli pare, col rischio che se disgraziatamente si trovasse il petrolio, tutto il territorio verrebbe industrializzato, buttando nel cesso tutti i soldi già spesi per incrementare il turismo. Schizofrenia? No, è il solito pippo (leggi conflitto di interessi) che entra in gioco non appena i politici fiutano i piccioli… è sempre la solita vecchia storia…

Vi invito comunque a guardare l’intero documentario. È veramente una piccola perla che contiene spaccati di vita quotidiana, bellezze naturali, l’intelligenza e la passione dei tanti che con semplicità si battono per salvare questo patrimonio mondiale. Clicca qui per vederlo con Windows Media Player.

Oppure clicca qui per vederlo con Real Player.

E la prossima volta che andate da quelle parti, cercate di dimostrare un po’ di solidarietà a questa gente. Anche un semplice complimento alla bellezza dei luoghi, può essere una spinta poderosa, un incoraggiamento a difendere quel territorio dalla vecchia logica del petrolio con le armi della logica del turismo, l’unica logica possibile per dare un futuro alla Sicilia.

Ringraziamenti e link:

www.malastradafilm.com

www.arcoiristv.it

www.notriv.it

Allarme emergenza….

Voglio continuare la serie di post dedicati al significato delle parole, con due parole assolutamente fra le più utilizzate -a sproposito – in Italia. Allarme ed emergenza.

Vediamo cosa ci dice il dizionario DeMauro Paravia a riguardo:

Allarme

1 ordine o segnale che avverte le truppe di impugnare le armi nell’imminenza di un pericolo.
2a dispositivo elettronico e acustico per segnalare i tentativi di furto.
2b TS tecn., dispositivo elettronico che segnala le disfunzioni di un macchinario o di un impianto.
3a AU fig., apprensione, preoccupazione: notizie che suscitano allarme presso la popolazione.
3b TS psic., segnalazione di pericolo imminente proveniente dall’esterno o dall’interno. dell’organismo / nevrosi caratterizzata da sfiducia nelle proprie capacità o timore per le proprie condizioni di salute.

Emergenza

1 BU l’emergere e il suo risultato; sporgenza
2 AU improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente: il medico è stato richiamato in ospedale per un’e.; funziona come aggettivogeno: e. neve, e. smog | OB circostanza imprevista
3 TS bot., protuberanza, costituita da tessuti differenti, sulla superficie di organi vegetali

In questo caso non si è cambiato completamente il significato, ma le due parole sono state usate in maniera martellante, insistente, per qualsiasi problema la nostra società si trova ad affrontare. Prendiamo un paio di esempi odierni -ma vi assicuro che vi sono esempi molto più vecchi- per cercare di capire un po’ di più.

Emergenza rifiuti a Napoli

Se di emergenza trattasi, il nostro dizionario dice che deve essere improvvisa, imprevista e che abbisogna di intervento rapido per la risoluzione. A Napoli l’ emergenza rifiuti c’è da quindici anni, si sapeva esattamente quando sarebbe scoppiata l’ultima ondata -in coincidenza con la chiusura delle ultime discariche disponibili- e non è mai stata affrontata con rapidità (15 anni e ancora non si vede molto all’orizzonte)· Possiamo chiamarla EMERGENZA??? E ancora una volta, possiamo credere che chi ha creato il problema (l’intera classe politica, campana e non) adesso sia in grado di risolverlo??? Se sapevano come risolverlo, perché non lo hanno già fatto???

Allarme caldo

Ma vi pare possibile che, puntualmente, ogni anno, si verifichi l’allarme caldo in estate? Ma ci prendono per il culo? Lo sappiamo tutti che in estate fa caldo, che gli anziani ed i bambini devono stare attenti, che il miglior modo per difendersi è bere acqua… ma c’è bisogno di fare i titoloni e dedicare servizi di 5 minuti (un quinto del tg) alla solita storia? Possiamo chiamarlo allarme?

Emergenza sicurezza

Ne abbiamo già parlato… in Italia i reati sono in calo costante dal 91, abbiamo lo stesso numero di omicidi -in tutta Italia- di Los Angeles (circa 600) con la piccola differenza che noi siamo una nazione, loro una città… eppure… Eppure c’è l’emergenza sicurezza.

I Tg continuano a mostrarvi stupratori, rapinatori di villette (con o senza omicidio), ladri, delinquenti ovunque… Se poi andate a spulciare il Rapporto della Polizia di Stato vi accorgete che non c’è nulla. L’emergenza è solo nelle nostre teste, creata ad arte per mettere paura alla gente, alimentata da giornali spregiudicati che si accodano senza fare vero giornalismo. Ed è con questa paura che la gente va a votare, scegliendo chi promette la mano dura e la tolleranza zero. Ma contro chi? Qual’è l’origine del nostro malessere? Il rumeno? Lo zingaro? Il marocchino?

Io ho un’idea diversa… credo che il nostro malessere venga dalla situazione economica italiana, dalla svalutazione tremenda degli stipendi, dalla precarizzazione del lavoro, dalla gestione inetta e da incapaci della cosa pubblica da parte della nostra classe politica. Il malessere viene dai tanti crimini commessi da colletti bianchi a danno della collettività (e qui gli esempi sarebbero troppi per elencarli tutti). Il nostro malessere viene dal nostro portafogli (ahimé unico punto debole degli italiani), che non regge più il costo della vita.

Ma ovviamente affrontare questi problemi è molto difficile, e richiede scelte di un certo tipo. Mentre è molto più semplice, potendo influenzare i media, creare un finto problema e far si che l’attenzione delle persone si rivolga a qualcosa di diverso dai problemi reali.

L’extracomunitario è solo uno spauracchio per attirare la nostra attenzione…

Ancora una volta se restituite il giusto significato alle parole, potrete capire meglio cosa vi succede intorno…