Perché lascio facebook…

Prima di tutto vogli chiarire cos’era facebook per me… un luogo in cui far filtrare le notizie che ritenevo interessanti, mettendoci la mia faccia ed esponendomi anche a dure critiche… ovvio che fra 300 “amici” ce n’erano alcuni che non la pensavano assolutamente come te… ma fa parte del gioco democratico in cui tutti hanno diritto a parlare ma nessuno dovrebbe essere obbligato ad ascoltare… ovviamente come me tanti altri hanno “usato” facebook per farne lo stesso uso (scusate il bisticcio di parole)… ed è stato bello scambiarsi link, condividere informazioni con gente che prima non conoscevi… socializzare sentendosi un po’ più utili… ma lasciando sempre fuori dalla porta la tua vita privata, perché sai quanto un posto del genere, apparentemente innocuo, possa essere in realtà pericoloso… per tanti motivi… in rete c’è un dibattito molto interessante fra pro e anti facebook…

comunque adesso mi sono stancato del rumore assordante e continuo che è diventato… secondo me si è instaurato un meccanismo per il quale il flusso di notizie creato da facebook assomiglia sempre più al flusso di notizie delle televisioni, ed addirittura ancora più veloce, perché fagocita più in fretta le notizie e tornando  a distrarci invece che informarci… ed io non voglio partecipare a questo gioco… preferisco il silenzio ovattato del mio blog al chiasso che è diventato facebook … e questo è il primo motivo…

e vengo al secondo motivo, più personale e meno “filosofico”… per una serie di sfortunate coincidenze questo “strumento” di comunicazione è legato nel mio immaginario ad una parte della mia vita da cui vorrei slegarmi e di cui vorrei dimenticare quanto più possibile ed in fretta… è diventato suo malgrado un simbolo… di discordia… e, come si fa con le bandierine che sembrano segnare i tuoi limiti, ho voluto abbatterla… simbolicamente… so che può sembrare stupido, ma per me è importante…

ed è come fare un’altro passo in avanti nella mia vita… e tornare alla mia vera passione… scrivere… e per scrivere, se lo si vuol fare bene, bisogna dedicare tempo e serietà… il blog prenderà una nuova forma o forse ne aprirò un altro… o magari finalmente proverò a cimentarmi con un sogno che avevo ormai quasi abbandonato… scrivere un libro… non so ancora… lunedì prossimo inizio un corso avanzato di linux che inevitabilmente mi porterà via del tempo… ma che mi vede molto entusiasta… lo cercavo da un po’ ma, o i costi, o i programmi, risultavano essere sempre eccessivi… questa è una buona via di mezzo… e non vedo l’ora di iniziare…

probabilmente lascerò isolaferdinandea a memoria di ciò che è stato, un tentativo forse non eccellente di avere un piccolo diario in cui potessi sentirmi a casa mia e scrivere di casa mia… che è quella dove il mio cuore è… ma non è diventato il blog che avrei voluto, e quindi forse non ha senso continuare a scrivere lì…

deciderò cosa fare nei prossimi giorni…

terrò l’account di facebook attivo ancora per qualche giorno per avere il tempo di copiare dalla posta tutti i messaggi e gli allegati interessanti che ho accumulato in qualche anno… e quando avrò finito di ripulirlo e di cancellare tutto il contenuto del mio profilo (messaggi foto e tutto il resto) lo chiuderò definitivamente…

un saluto e un abbraccio virtuale a quelli che nel bene e nel male hanno condiviso la mia esperienza feisbucchiana…

baci baci baci…

Annunci

Seoul, Corea del Sud, Nord-est Asiatico…

… è la mia prossima destinazione…ho quasi finito di preparare la mia valigia, e mancano ormai meno di 24 ore al decollo… vado ad allestire una sala cinematografica per conto di una famosa azienda di moda italiana… e mi preparo a passare 25 giorni in uno dei posti più caldi del pianeta… PyongYang è a un tiro di schioppo, e non è esattamente rassicurante sapere che la Corea del Nord continua ad effettuare test missilistici… 😀

vabbé… lo fanno perché hanno fame, e ricattano il mondo pur di avere un po’ di riso… non è un po’ paradossale? ho fame, se non mi dai da mangiare ti sparo un missile atomico… devono essere proprio affamati 😀

ok, non voglio fare dell’ironia spicciola su questioni molto serie, vi chiedo scusa…

non so se avrò tempo di scrivere sul blog (sono lì per lavorare ;-)), ma ci proverò… la situazione italiana è sempre più tesa, il dittatorello da segni di evidente nervosismo, ed è sicuramente tentato di sbattere i pugni sul tavolo e affermare, una volta per tutte, il suo speciale rapporto diretto col “popolo”…

un popolo che non c’è, in una nazione allo sbando che ha ormai perso ogni barlume di decenza, che da anni non è più informata secondo le logiche della pubblica utilità, ma secondo logiche estranee ad una democrazia e vicine a quelle della dittatura… un paese che non ha più una “pubblica opinione”, ma due fazioni di tifosi che urlano e strepitano senza mai guardare i fatti, ma ubbidendo solo ad una cieca logica di tifoseria… un paese dove il più importante telegiornale italiano ha ormai superato i famosi tg rumeni ai tempi di ceausescu (che facevano finta di nulla mentre il dittatore era nascosto, inseguito dal suo “popolo”)… un paese maledettamente simile a a quello disegnato dal “Piano di rinascita democratica” della P2…

sono pessimista… ma come diceva qualcuno, il pessimista è il vero ottimista, perché si rende conto e prende atto dello sfascio che c’è intorno, ma è convinto che qualcosa si possa fare, per migliorare il mondo che gli sta intorno… e si batte, come può, per far si che ciò avvenga…  sono sempre stato un sognatore, uno che i sogni li fa anche ad occhi aperti, e che non se ne vergogna… appena finito il sogno mi metto al lavoro per realizzarlo… e non mi curo degli sciocchi che dicono che tanto non serve a niente…

sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo…

a presto… e non mollate… c’è ancora tanto da fare….

vi lascio con la mia canzone preferita….