La censura in rete sta diventando veramente allarmante…

La rete è grande… veramente grande… ed è bella, perché è come un immenso speaker’s corner, una enorme e grande piazza virtuale, in cui la mia libertà difficilmente lede la tua… la rete è un mezzo NON coercitivo, al contrario, ad esempio, della televisione… mi spiego meglio… quando stai davanti alla tv, a meno che tu non sia un abbonato di sky, la tua scelta si limita a sette canali più qualche rete locale (purtroppo, spesso, di bassa qualità)… sei costretto a scegliere fra questi sette canali… se sei un abbonato sky hai decisamente molti più canali, ma spesso, fra tutti questi, ci si riduce a guardarne una ventina…

quando siedi davanti ad un computer, e sei connesso alla rete, non accade nulla che tu non voglia…. se non vuoi vedere un sito, o non sei d’accordo con un blogger, semplicemente non vai a vederli… non ti obbliga nessuno… sei tu che scegli…. non ti piace quello che scrivo? puoi chiudere la pagina e non riaprirla mai più…. mentre in tv, la tecnologia ti permette di scegliere solo fra sette canali o comunque ( pagando piuttosto caro) fra una ventina, in rete non hai limiti… ci sono miliardi e miliardi di pagine web, e sembra ci sia ancora una quantità discreta di spazio…

e quindi mi chiedo… perché censurare il blog di qualcuno? perché non lasciare esprimere le opinioni personali delle singole persone? dietro ogni blog ci sono una o più persone in carne e ossa che dedicano del tempo ed hanno diritto ad esprimere le proprie opinioni nella pubblica piazza virtuale… i soli limiti sono quelli imposti dalla legge, e quindi il dovere di non diffamare… ma se io intervisto qualcuno, come ad esempio ha fatto e continua a fare Claudio, che ci mette la faccia e racconta la sua esperienza, il suo punto di vista, perché devo censurare? Ha diffamato qualcuno? Non mi pare… e allora?

Stiamo attenti, stiamo molto attenti e vigili, perché questa agorà mondiale è costantemente sotto attacco perché luogo libero, di libero scambio di informazioni e di condivisione della conoscenza… e le classi dominanti hanno avuto sempre paura dei popoli istruiti… sono i più difficili da governare e controllare….

La rete fà paura perché il modo in cui è costruita rende molto difficile controllarla, ma l’assalto è ormai chiaro ed è secondo me (e credo anche secondo qualche altra persona in rete) un dovere cercare di difenderci moltiplicando e condividendo le nostre conoscenze e cercando di difendere con e-mail, con i social network (o magari con dei sit-in virtuali) i bloggers di cui ci fidiamo e dei quali ci piace leggerne il blog…. esprimere le nostra opinione, metterci la faccia, spendere qualcosa del tempo che passiamo davanti al computer nell’ esprimere le nostre opinioni, è sicuramente un piccolo passo in più nella difesa di questa sterminata prateria di voci idee suoni e immagini che viaggiano in maniera orizzontale, senza filtri, e tali devono rimanere….

Il video di seguito era appena stato pubblicato (o quasi) quando il server sembra sia andato in crash per i troppi contatti…. da diverse ore si aspetta la riattivazione…. intanto date un occhiata al video…. io, nel dubbio, lo salvo… spero che Claudio non me ne abbia 😉 …. lo userò solo in caso di nuova censura su youtube…

Allarme radon a nord di L’Aquila….

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potenza della rete…

qualcosa comincia a muoversi…. la potenza della rete comincia a disvelarsi anche in Italia…. negli Stati Uniti l’avvento di un outsider come Obama è stato possibile solo grazie alla potenza comunicativa di questo grande strumento che è la rete… la circolazione orizzontale e senza filtri delle idee sta VERAMENTE cambiando il mondo… guardando i commenti su FB in questi giorni mi dà la forza di continuare a scrivere, a cercare notizie e video da condividere con gli altri…

a tutti i miei amici: grazie, grazie di cuore, continuate a diffondere, disturbare, incuriosire le persone di vostra conoscenza…. postate video, note, commenti…. invitate persone che hanno idee politiche diverse a confrontarsi e misurarsi in questo grande spazio democratico (almeno per ora) che è la rete delle reti….
il concetto di networking cambierà il mondo in tutti i suoi aspetti…. dall’energia alla politica….
sta già succedendo…. ma dobbiamo tutti dare una mano ed una spintarella alle persone più recalcitranti, a quelli che sono convinti di non poter far nulla per cambiare questo paese, a quelli che dicono che una persona da sola non fa la differenza…. NON È VERO!!!!!
stiamo già cambiando il mondo, tutti…. non smettete di spingere questa palla di neve, e prima o poi la vedremo trasformarsi in una valanga che ci libererà da questa classe dirigente inetta e corrotta….
non abbiate paura di dire la vostra, non abbiate paura di confrontarvi, non rinunciate a dare una piccola spintarella….

i nostri figli un giorno potrebbero ringraziarci per quello che stiamo facendo adesso…

buona rete a tutti…

Ahi ahi ahi, signora Carlucci…

La conoscete tutti no? Ma forse non sapete cosa si è inventata questa “luminare” della scienza… è infatti sua l’ennesima proposta di regolamentazione della rete… sua? Si si, sembrerebbe proprio di si…. ma cosa diavolo ne capisce una soubrette-showgirl-televenditrice-nonché-pirata-della-strada-e-massima-esperta-di-fisica-delle-particelle-di-roma???? Ed infatti, proprio perché non ci capisce un tubo, si è fatta dare un aiutino da un certo signor Davide Rossi…. e chi sarà mai questo signore dal nome parecchio anonimo ?!?  Vediamo un po’…. Il sig. Rossi è attualmente presidente di Univideo , asoociazione affiliata a Confindustria che rappresenta il settore dell’ home entertainment (i dvd che comprate o noleggiate, per intenderci). Si è distinto perché persona capace e di belle speranze, ma non risulta da nessuna parte un suo impegno nella lotta alla pedofilia (se l’interessato volesse rettificare e fornirci qualcosa in merito siamo pronti a pubblicare). Cosa centra la lotta alla pedofilia??? È esattamente quello che si chiedono in molti… è stata proprio la Carlucci a dire (e a quanto pare lo sostiene ancora) che questa proposta di legge punta proprio a ridurre questo crimine particolarmente odioso… ma sfogliando le tre paginette non si trova traccia della parola pedofilia… troviamo invece parole quali “diritto d’autore”, “SIAE” e “diffamazione”…. che l’ “onorevole” Carlucci si sia confusa e abbia scambiato “diritto d’autore” con “pedofilia” ?…. Non è che magari, presa da mille impegni, ha fatto un po’ di casino fra le (sicuramente tante) proposte di legge che le arrivano da elettori e simpatizzanti ? Se siete curiosi, leggete la sua risposta in merito….

Non ho voglia di entrare nel merito della proposta (la signora Carlucci, così come tutti i suoi illustri predecessori, dimostra una ignoranza in materia di rete seconda solo a quella del suo collega D’Alia), ma mi disgusta sapere che si utilizza un problema quale la pedofilia come scusa per cercare di zittire la rete…

Sono terrorizzati, non sanno come reagire, e si dimenano inventando le cose più assurde per cercare di fermare l’unico luogo dove è ancora possibile esprimere liberamente le proprie idee ed opinioni… ma non ci riusciranno… MAI

Pensieri aggiunti: la rete, per il modo in cui è fisicamente strutturata, non permette alle leggi nazionali di essere efficaci… si può essere o meno d’accordo, ma è un dato di fatto… così come è un dato di fatto che chiunque, da casa propria, con un computer aggiuntivo che funge da server proxy, può navigare in maniera quasi totalmente anonima (rintracciarlo potrebbe essere lungo e faticoso), usando software ormai alla portata di chiunque, per postare contenuti di qualsiasi natura… io sarei il primo ad appoggiare una legge che intendesse veramente affrontare la questione pedofilia, ma mi fà molto incazzare il fatto che si usi a sproposito un argomento così sensibile per la nostra società… perché invece non si rinforza il settore investigativo della polizia postale e non si danno più aiuti alle associazioni come quella di Don Fortunato Di Noto?

… nell’era della comunicazione globale…

monologo molto divertente di Paolo Rossi…. è un po’ lungo ma molto divertente… leggetelo tutto….

Benvenuti nell’Era della Comunicazione Globale. I nostri defunti si ribaltano nella tomba per la sfiga che li ha colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era. La Grande Comunicazione Globale, poi c’è un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: “Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare…”. Cazzo! In compenso, si sono salvati gli animali. Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro.

Nell’Era della Grande Comunicazione Globale, ci sarà pure un bufalo d’acqua con un cellulare trendy, no? E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perchè poveracci sono fuori dalla comunicazione globale… ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l’alto, con gli animali. Nell’Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose più allucinanti. L’isola di Sumatra si è spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, è più alta, più bassa, più larga, più stretta, si è girata su stessa e alla fine se n’è andata completamente, l’han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara. L’asse terrestre si è inclinato un po’…Un po’quanto?! Beh, c’è chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro… Cazzo, ma cosa accadrà?! Faremo la fine dei dinosauri? Sì, no, forse?

Nell’Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se tenere da parte i soldi per comprarti un’Arca di Noé 4×4 turbo diesel con 800 cv e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione. Nell’Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero. Mandiamo sms,ems,mms,mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una figa presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo… poi per una precedenza non data ci si spara in faccia! Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te. Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia.Siamo nell’Era della Comunicazione Globale e non riusciamo più a parlare con nessuno. Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli dicevi: “Oh, ciccio, sta roba non mi funziona…”. Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare così tante persone che alla fine se non hanno già messo giù loro metti giù tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda! Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimentro…

Nell’Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono. Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto “ENLARGE YOUR PENIS”. Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo. Le credenziali in effetti sono ottime: mi hanno già fatto venire due coglioni così. Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, la informiamo che il suo indirizzo E-Mail è stato rintracciato sui motori di ricerca. E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo?

Nell’Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo. Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perché non c’è dialogo. I figli e i genitori non comunicano più e se comunicano è pure peggio. Papà, mi servono 300 sacchi ché devo comprarmi un hard disk, ho troppi pochi giga. Eh?! ma che cazzo dici? Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti? Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, più fico…poi un cell non basta, due , tre…l’importante è pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie. Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato. Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto coglione, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra. Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che cazzo devo dire con 5000 sms? Ma a chi cazzo li mando? Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa è la comunicazione: fallo subito, è gratis! Abbonati, è gratis. Clicca qui, è gratis. E’ tutto gratis! Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno? Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di lì. Così, per il gusto di regalarla. Magari, non so, c’è un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti è mai successo di alzare il telefono, fare un numero a caso e dire: “Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis”?

E nell’Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso. Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l’hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto… cazzo vuoi? Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato. Anzi: è tutto intorno a te. Quando vedo la Gale ormai ho più voglia di scuoiarla che ciularmela. La Grande Comunicazione Globale e l’unica speranza che hai di comunicare con questi qui è che il Gabibbo si prenda compassione di te.

Nell’Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il co-co-co se l’è inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macché anarchico, cazzo! Ah, bene, sei irascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista.

E allora la comunicazione globale cos’è? Chi comunica cosa? Non lo so più, non mi interessa più. Io da ora in poi mi occuperò solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avrò saranno quelle che potrò dimostrare. Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione. Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle. Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: “Buongiorno dottore, mi fa male il culo”. Saprà lui cosa fare.

Il problema è che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi.

(Paolo Rossi)