La morte è bianca… 2

Scusate, non resisto proprio… sto ascoltando il nostro Presidente della Regione intervistato da Corradino Mineo a Rainews24. La prima cosa che dice è che la Regione si sta attivando per trovare un posto di lavoro ai parenti delle vittime, atto nobile ma assolutamente demagogico (ovviamente Lombardo fà quello che sa fare meglio, e lui è uno dei massimi esperti nel collocamento lavorativo in Sicilia). Non me ne vogliano le famiglie delle vittime di Mineo, ma a me questa promessa non mi piace. Cosa facciamo con tutte le altre famiglie di vittime sul lavoro? Troviamo il lavoro a tutti? O il lavoro lo troviamo solo se si muore in più di due contemporaneamente? Mi sembra assurdo… e ancora più assurdo mi sembra che il Lombardo non ci abbia detto quando è avvenuta l’ultima ispezione in quell’impianto. Quei poveri disgraziati non indossavano nessuna maschera, nessuna protezione.

Lombardo, perché non ci dici se il comune (e quindi lo Stato) ha fornito questo tipo di protezioni agli operai? Perché non ci dici che, approfittando dell’autonomia siciliana (della quale ami riempirti la bocca), farai assumere immediatamente 2000 ispettori del lavoro per la sola Sicilia? Si potrebbero formare tanti giovani ragazzi  (un quinto di quelli che, lo hai detto poco fa, vanno via dalla Sicilia per trovare lavoro ogni anno), oppure si potrebbero reimpiegare parte dei tanti dipendenti inutili dei vari enti statali, regionali, provinciali…  Ma non credo sentiremo mai queste parole uscire dalla tua bocca. Perché sappiamo tutti, molto bene, che se dei controlli del genere avvenissero, l’economia siciliana fallirebbe immediatamente. Come dice Pasquale Chimpanaro della CGIL Caltagirone, in Sicilia non ci sono strutture sicure al 100% (fonte: Corriere).

Quanti fra noi augustani, davanti al cartello di una famosa azienda del nostro petrolchimico che conta i giorni senza incidenti, hanno riso amaramente ??? Sappiamo tutti di decine e decine di casi di incidenti non denunciati, di gente che si rompe una gamba al calcetto con gli amici, quando in realtà non ha mai giocato in vita sua… ma la parola d’ordine è: SILENZIO. Zitti, che sennò perdiamo il posto di lavoro. Questo silenzio però, ha un suono particolare, che non è solo quello dell’omertà, ma anche quello del ricatto.

Tanti amici mi hanno raccontato di lavori per i quali sono previste delle protezioni da indossare ma che, a loro dire, ti impediscono di realizzare il lavoro che sei stato chiamato a fare… e allora non le indossi altrimenti il lavoro lo fai male e potresti essere licenziato. Io non sò se è vero che le protezioni ti impediscano di fare il tuo lavoro, o se invece è la pigrizia e la voglia di far presto a non farti usare le protezioni, ma una cosa è certa: sono in pochi ad usarle. E questa è una situazione INSOSTENIBILE.

Ieri, l’ Italia, ha perso 10 lavoratori in 24 ore. Non vi siete ancora stancati ?!?!?

P.S.: mi permetto di rivolgermi al nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Presidente, la smetta di monitare e faccia qualcosa di eclatante. Denunci con forza e costantemente il problema dei controlli, dimostri di essere VERAMENTE il Presidente di tutti gli italiani. Ma quel “BASTA” da Lei pronunciato fà sempre più male, se non accompagnato da azioni vere.

Se Lei risulterà impotente di fronte a questo massacro quotidiano, impotenti si sentiranno anche tutti gli italiani che ha l’onore di rappresentare.

Grazie.

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Una Risposta

  1. La pena di morte in Italia esiste: è il lavoro
    Sei operai morti in provincia di Catania, uno a Nuoro, uno ad Alessandria, uno ad Imperia … uno in ogni città …. Tutte queste persone legate da un’unica sorte: MORTI SUL LAVORO , condannati a morire da imprenditori senza scrupolo che vedono la sicurezza solo come un oneroso adempimento. Guai a spendere soldi per garantire ai lavoratori un lavoro dignitoso, l’importante è il profitto, anche se questo può provocare la morte di un uomo. Che importa, in fondo si tratta solo di operai ed in quanto tali degni solo di essere sfruttati, ridotti ad essere come automi dia ritmi stressanti che i datori di lavoro impongono, e come se non bastasse costretti a lavorare sempre in totale insicurezza. Troppo costoso dotare gli operai dei dispositivi di protezione individuali che avrebbero permesso loro di continuare a vivere, troppo costoso utilizzare una gru per spostare una centina in galleria, meglio un escavatore … il risultato di tutta questa speculazione si vede! E’ sotto gli occhi di tutti, ogni giorno tre, quattro persone muoiono a causa di questi comportamenti … e non basta … una volta che l’incidente è accaduto, si cerca anche di scaricare le proprie responsabilità sui lavoratori! “E’ colpa loro adottano sempre dei comportamenti scorretti … non riusciamo a far rispettare le norme agli operai.” Queste le vostre scuse … VERGOGNATEVI , VOI E QUELLI CHE VI DIFENDONO A SPADA TRATTA!! “Troppo pesanti le sanzioni inserite nel nuovo decreto legge sulla sicurezza …. Modifichiamolo, anzi eliminiamolo” Questo lo slogan delle associazioni imprenditoriali!! Lo stato condanna i responsabili di questi omicidi a pochi anni mesi di reclusione e a qualche migliaio di Euro di sanzione(nelle poche volte in cui i veri responsabili sono puniti)… Voi però applicate ai lavoratori pene ben più severe: condannate gli operai ai “LAVORI FORZATI”, li condannate alla “PENA DI MORTE”…. Sono contrario alla pena di morte … ma qualche anno di “LAVORI FORZATI” magari nei vostri luoghi di lavoro ve lo farei fare volentieri!!
     

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