Suicide persian cat

Uno scoop… abbiamo notizia dell’argomento dei colloqui fra Bush e Berlusconi (orfani del povero Blair). Bush ha mostrato a Berlusconi una foto dell’ultimo micidiale ritrovato dell’odiato governo Iraniano. Il Suicide Persian Cat (gliel’ha detto in inglese), ovvero il Gatto Persiano Suicida. State molto attenti… sembra un innocuo piccolo animale da compagnia, ma le sue caratteristiche lo rendono un’arma di distruzione incredibile, specialmente se equipaggiato nella pericolosissima versione Nuclear. Il gatto impaurito è un animale praticamente imprendibile, che riesce a compiere cambi di direzione repentini e imprevedibili… Il presidente Bush ha spiegato che la sua apparenza mite serve per ingannare gli ignari proprietari, ma che il gatto ha un microchip impiantato nel cervello che serve a comandarlo a distanza. Quando meno te lo aspetti va sotto il suo letto preferito, indossa la cintura esplosiva ed è pronto per le settandadue micie vergini che lo aspettano in paradiso…

non ci credete?!? perché?!? e quando Colin Powell vi ha fatto vedere quel magnifico modellino di camion-laboratorio per la produzione di armi chimiche on-the-road?!? ci avete creduto?!? e quando Blair ha detto che Saddam poteva lanciare un attacco chimico al mondo in 45 minuti dal suo ordine?!?

ci avete creduto?!? purtroppo, per molte persone la risposta è si…

Ma voglio comunque ringraziare Bush. Sento di doverlo fare, perché ha detto a Berlusconi che può scordarsi di fare parte dei cosiddetti 5+1 che guideranno l’iniziativa contro il riottoso Iran. Io però continuo a non capire se Berlusconi ci è o ci fà… forse è convinto che sarà qualcosa di simile all’Iraq (che pur ha avuto un numero di morti italiani non indifferente). Forse nessuno l’ha informato di cosa è l’Iran… Letta, per favore, gli faccia un ripassino veloce prima di farlo incontrare con Bush…

L’Iran non è l’Iraq. Dispongono di un esercito efficiente, di caccia, di aerei moderni e missili a medio e lungo raggio e soprattutto di denaro, tanto denaro. E sanno di essere le prossime probabili prede di una America che vuole mettere le mani su quanto più petrolio possibile.

È una manna dal cielo il fatto che siano coinvolti i tedeschi al posto nostro. Quando gli argomenti sono seri non mi piace avere più di due buffoni a tavola.

P.S.: Vorrei far notare (a quelli che non capiscono il nesso di questo post con Augusta) che noi siamo uno degli obbiettivi più sensibili e più facili da colpire se dovessimo entrare in guerra con l’Iran… vorrei farvi notare che noi abbiamo un pontile NATO dove gli americani stazionano assiduamente per caricare viveri e munizioni… e che in linea d’aria fra l’Iran e Sigonella ci siamo proprio noi… con in mezzo solo il mare…

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La morte è bianca… 2

Scusate, non resisto proprio… sto ascoltando il nostro Presidente della Regione intervistato da Corradino Mineo a Rainews24. La prima cosa che dice è che la Regione si sta attivando per trovare un posto di lavoro ai parenti delle vittime, atto nobile ma assolutamente demagogico (ovviamente Lombardo fà quello che sa fare meglio, e lui è uno dei massimi esperti nel collocamento lavorativo in Sicilia). Non me ne vogliano le famiglie delle vittime di Mineo, ma a me questa promessa non mi piace. Cosa facciamo con tutte le altre famiglie di vittime sul lavoro? Troviamo il lavoro a tutti? O il lavoro lo troviamo solo se si muore in più di due contemporaneamente? Mi sembra assurdo… e ancora più assurdo mi sembra che il Lombardo non ci abbia detto quando è avvenuta l’ultima ispezione in quell’impianto. Quei poveri disgraziati non indossavano nessuna maschera, nessuna protezione.

Lombardo, perché non ci dici se il comune (e quindi lo Stato) ha fornito questo tipo di protezioni agli operai? Perché non ci dici che, approfittando dell’autonomia siciliana (della quale ami riempirti la bocca), farai assumere immediatamente 2000 ispettori del lavoro per la sola Sicilia? Si potrebbero formare tanti giovani ragazzi  (un quinto di quelli che, lo hai detto poco fa, vanno via dalla Sicilia per trovare lavoro ogni anno), oppure si potrebbero reimpiegare parte dei tanti dipendenti inutili dei vari enti statali, regionali, provinciali…  Ma non credo sentiremo mai queste parole uscire dalla tua bocca. Perché sappiamo tutti, molto bene, che se dei controlli del genere avvenissero, l’economia siciliana fallirebbe immediatamente. Come dice Pasquale Chimpanaro della CGIL Caltagirone, in Sicilia non ci sono strutture sicure al 100% (fonte: Corriere).

Quanti fra noi augustani, davanti al cartello di una famosa azienda del nostro petrolchimico che conta i giorni senza incidenti, hanno riso amaramente ??? Sappiamo tutti di decine e decine di casi di incidenti non denunciati, di gente che si rompe una gamba al calcetto con gli amici, quando in realtà non ha mai giocato in vita sua… ma la parola d’ordine è: SILENZIO. Zitti, che sennò perdiamo il posto di lavoro. Questo silenzio però, ha un suono particolare, che non è solo quello dell’omertà, ma anche quello del ricatto.

Tanti amici mi hanno raccontato di lavori per i quali sono previste delle protezioni da indossare ma che, a loro dire, ti impediscono di realizzare il lavoro che sei stato chiamato a fare… e allora non le indossi altrimenti il lavoro lo fai male e potresti essere licenziato. Io non sò se è vero che le protezioni ti impediscano di fare il tuo lavoro, o se invece è la pigrizia e la voglia di far presto a non farti usare le protezioni, ma una cosa è certa: sono in pochi ad usarle. E questa è una situazione INSOSTENIBILE.

Ieri, l’ Italia, ha perso 10 lavoratori in 24 ore. Non vi siete ancora stancati ?!?!?

P.S.: mi permetto di rivolgermi al nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Presidente, la smetta di monitare e faccia qualcosa di eclatante. Denunci con forza e costantemente il problema dei controlli, dimostri di essere VERAMENTE il Presidente di tutti gli italiani. Ma quel “BASTA” da Lei pronunciato fà sempre più male, se non accompagnato da azioni vere.

Se Lei risulterà impotente di fronte a questo massacro quotidiano, impotenti si sentiranno anche tutti gli italiani che ha l’onore di rappresentare.

Grazie.