Il gas… ci guadagneremo?

Uno degli argomenti più diffusi fra i sostenitori della   costruzione di nuovi rigassificatori in Italia, è che questo ci permetterà di avere energia ad un costo contenuto, consentendoci un “passaggio dolce” dalla fine del petrolio all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Ecco, detta nel modo più semplice, questa è una balla colossale. Non mi credete? Ok, facciamo due riflessioni veloci veloci. Comincio col far notare (a chi non lo sapesse) che ciò che determina il prezzo di un bene è la sua “scarcity”, ovverosia la rarità del bene. Vi faccio un esempio: l’oro costa tanto perchè ce n’è poco. Bene. Un’altro fattore che concorre a determinare il prezzo è la richiesta attuale e prevista per quel bene (la domanda, in termini di mercato) . Nel caso del gas, come per il petrolio, l’incontro tra la curva di disponibilità e le previsioni della domanda determinano il prezzo. Cosa succederà allora al prezzo del gas a breve, medio e lungo periodo? Semplice. Tutte le nazioni industrializzate si stanno attrezzando e stanno potenziando le infrastrutture legate al gas (rigassificatori e reti di distribuzione), perché è ormai chiaro che il petrolio sta per finire e che gli ultimi posti dove questa risorsa è disponibile sono posti “caldi”, come l’Iraq o il Venezuela (giusto per citarne due). Quindi ci siamo lanciati tutti… il gas è il futuro! Balle. Perché non appena cominceremo a chiederne di più, tutti assieme, il prezzo salirà. Non mi credete ancora, vero? Andate allora a leggere un articolo pubblicato sul NY Times, dove parlano della situazione attuale delle infrastrutture americane, che funzionano al 10% della loro capacità, e dell’andamento futuro del prezzo del gas. Sostanzialmente gli americani si stanno mangiando le mani perché non hanno comprato abbastanza gas dall’estero (via rigassificatori), gas che attualmente costa più di quello prodotto internamente ma che, secondo gli esperti, potrebbe salire alle stelle per via dei due fattori che vi dicevo prima. In tutto il mondo la richiesta aumenta, mentre in alcune nazioni produttrici ci sono problemi e ritardi nella costruzione di nuovi impianti per liquefare il gas.

Tutto questo per dir cosa? Che quando vi dicono che i rigassificatori (insieme alle centrali nucleari di cui parleremo a breve) ci servono per calmierare il prezzo dell’energia, che avremo la corrente elettrica finalmente a prezzi onesti, che il gas ci farà risparmiare, potrete dirgli che non è vero. Rischiamo di spendere un sacco di soldi in infrastrutture, per poi comprare gas ad un prezzo comunque elevato e magari trovarci sovradimensionati rispetto alla effettiva disponibilità di gas sul mercato. Sarebbe invece più intelligente, a mio avviso, risparmiare questi soldi ed investirli in energie rinnovabili che sono il VERO UNICO FUTURO possibile, invece di perdere tempo prezioso ed investire in infrastrutture che alla fine ingrasseranno i portafogli dei soliti noti.

(foto: NY Times)

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