20 Maggio 2008
Pubblichiamo la Valutazione di Impatto Ambientale presentata dalla ERG Power & Gas e dalla SHELL Energy Italia, per l’impianto di rigassificazione di Melilli, che potete comunque trovare sul sito del Ministero dell’Ambiente (almeno fino a quando non apporranno il Segreto di Stato).
Studio di incidenza 05-542-h6_rev_0
Appendice A, cartografia e schede dei siti NATURA 2000 individuati in vicinanza del progetto studio-incid-appendice_a
Appendice B, tipologia delle informazioni desunte dai formulari standard della rete NATURA 2000 studio-incid-appendice_b
Documenti integrativi
Proposta di Misure Mitigative e Compensative di Tipo Naturalistico (Verde Tecnico e Ingegneria Naturalistica) doc-integr-vol-3apr08
Ulteriori Approfondimenti allo Studio di Impatto Ambientale doc-integr-vol-14mar08_05-542_h9
APPENDICE A, Min. Sviluppo Economico, scenari della domanda di gas naturale in Italia e prospettive di sviluppo delle infrastrutture di approvviggionamento. doc-integr-vol-14mar08_05-542_h9_app_a
Area di rilevanza ecologica e paesaggistica
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Inquadramento territoriale
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Localizzazione territoriale
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Programma attività
Se qualcuno di voi avesse del materiale interessante scriveteci a isolaferdinandea@email.it
16/05/08
(ANSA) – MILANO, 15 MAG – La commissione del ministro dell’Ambiente avrebbe approvato la valutazione di impatto ambientale (via) per il rigassificatore di Augusta Priolo (Siracusa) progettato in partnership da Erg e Shell. Lo ha detto il amministratore delegato di Erg, Alessandro Garrone, a Milano durante la presentazione del business plan 2008-2011 del settore energia. La realizzazione definitiva dell’impianto e’ prevista per il 2013. (ANSA). NI/GCM
15/05/2008 19:31
Sembra ormai essere cosa fatta. Il Ministero dell’ Ambiente ha dato l’ok alla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per la costruzione del rigassificatore ERG/SHELL. Ma a chi serve questo detonatore in una polveriera? Perché per capire, cari signori, vale sempre la regola del “cui prodest”, ovverosia: a chi giova?
Ed allora ho deciso di mettermi sulle tracce di queste persone, utilizzando l’archivio sterminato che la rete ci mette a disposizione, ma non solo. In questa pagina cercherò di raccogliere anche un pò di informazioni sul cost/benefit di questo tipo di impianti, sui rischi, sui casi precedenti di incidenti, insomma tutto quello che può aiutarci a capire. Se qualcuno volesse contribuire può contattarci scrivendo a isolaferdinandea@email.it
( 16/05/08 )
18/05/08
Nel frattempo beccatevi un paio di video internazionali sulla pericolosità ed il rischio degli impianti di LNG (che è poi quello che verrebbe trattato dall’impianto della ERG/SHELL). Anche se non capite la lingua, può essere utile guardare le immagini e tirare ad indovinare
…
Se qualcuno di voi fosse in grado di tradurre dallo Spagnolo all’Italiano, e volesse dedicare un po’ del suo tempo, saremmo felici di pubblicare la traduzione. Si parla di un paese in Spagna, dove l’impianto è già esistente e la popolazione vive nel terrore che possa succedere qualcosa. Non hanno piani di emergenza, non hanno visto rispettata la direttiva Seveso, e hanno paura che un disastro possa succedere…
Qui potete trovare un articolo estremamente interessante ( è stato scritto per Taranto che vive una situazione analoga alla nostra) scritto con la collaborazione di Piero Angela, sulla pericolosità di eventuali (seppur improbabili) incidenti, e la probabilità (praticamente una certezza) di un “effetto domino”.
Giusto per rinfrescare la memoria, qui sotto potete trovare una cartina (allegata alla Valutazione di Impatto Ambientale) che mostra in quali aree dovrebbe sorgere l’impianto (doppio clic per ingrandire l’immagine).
Praticamente attaccato al pontile NATO, dove spesso stazionano sommergibili nucleari.
Qui sotto una veduta d’insieme, in modo da capire meglio l’inquadramento dell’impianto rispetto al territorio (doppio clic per ingrandire l’immagine).
Ci viene da chiedere: qual’è stato il worst-case scenario (la peggiore situazione possibile) adottato per redigere la V.I.A.?
Qual’è l’area che verrebbe investita in caso di incidente all’interno del porto o al terminale di rigassificazione?
- È stato tenuto in considerazione la distanza di poche centinaia di metri dal pontile N.A.T.O. dove notoriamente stazionano navi e sottomarini per carico/scarico munizioni?
- È stata tenuta in considerazione la presenza di una polveriera militare a Cava dei Sorciari?
- È stato tenuto in considerazione il probabile effetto domino derivante da un incidente in un punto qualsiasi dell’impianto?
- Che danni potrebbe causare un terremoto all’impianto?
- È stato considerato l’insistere del sito su un territorio classificato come zona ad elevato rischio sismico?
Queste ed altre domande inquietano i nostri sonni…
La prima parte riguardante il curriculum di Garrone è riportata qui.














credo che quella V.I.A o comunque studio di impatto si riferisca al PROGETTO PRELIMINARE dell’impianto e non a quello esecutivo.
Se avete documenti più freschi, fatemeli avere e li pubblicherò